Comunicato stampa

Zucchetti: sicurezza al top alla Dinamo Arena di Tbilisi per Georgia - Germania

I sistemi Zucchetti di controllo accessi hanno regolato perfettamente il flusso degli oltre 47.000 spettatori presenti alla partita di qualificazione per gli Europei 2016.


Ancora una volta Zucchetti, azienda leader mondiale nella sicurezza degli impianti sportivi, ha mantenuto le promesse: a soli tre mesi dalla firma del contratto per la messa in sicurezza del Boris Paichadze National Stadium di Tbilisi il sistema di controllo accessi Zucchetti è entrato in funzione domenica 29 marzo 2015 per la partita di calcio Georgia-Germania, valevole per la qualificazione a Euro 2016.

L’impianto ha funzionato perfettamente, gestendo un flusso di oltre 47.000 spettatori attraverso i 90 tornelliattualmente installati alla Dinamo Arena.

“Il giorno prima dell’incontro abbiamo ricevuto la visita allo stadio del sindaco di Tbilisi, del ministro dello sport e del vice primo ministro georgiano – ha dichiarato Gilberto Polledri, responsabile Zucchetti per i sistemi di sicurezza per gli stadi –  che si sono complimentati con noi per il lavoro svolto.

Oltre alla qualità tecnologica delle nostre soluzioni è stata molto apprezzata la professionalità dei nostri tecnici presenti in loco, che hanno anche gestito la sicurezza ai varchi, rispondendo pienamente alle indicazioni di UEFA, Federazione calcistica georgiana e autorità cittadine di Tbilisi”.

Anche Marco Marchetti, responsabile BU Sicurezza e Automazione Zucchetti, ha manifestato la sua soddisfazione:“Siamo veramente orgogliosi di quanto è stato fatto alla Dinamo Arena di Tbilisi, perché è un’ulteriore dimostrazione dell’eccellenza Zucchetti nel campo del controllo accessi stadi e nella gestione di grandi eventi.

Il nostro sistema, infatti, è esportabile ovunque e ha il vantaggio di essere facilmente integrabile con i sistemi di biglietteria per verificare immediatamente la legittimità dei titoli d’ingresso.

I meriti dell’ottimo risultato ottenuto in Georgia devono essere attribuiti a tante persone, dai colleghi che hanno predisposto i sistemi in Italia a quelli che hanno lavorato per settimane, anche di notte, a Tbilisi per installare e collaudare il sistema, oltre che per coordinare i lavori preparatori necessari”.


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