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Cloud: l'utilizzo della tecnologia è innovazione ed è ben più importante della tecnologia stessa

Dalla ricerca che Samsung ha commissionato nel 2016 alla società TechHabits per conoscere il rapporto tra i cittadini europei e le nuove tecnologie è emerso un dato molto interessante: la maggior parte della popolazione italiana (87%) finge di conoscere il significato dei termini legati al mondo IT e ‘cloud’ risulta la parola meno conosciuta.
Ma ciò rappresenta un problema per la trasformazione digitale che auspichiamo per il nostro Paese? La risposta è: ‘No’.

Questo perché l’innovazione per enti pubblici, imprese e studi professionali deriva dall’utilizzo della tecnologia, non dalla conoscenza della tecnologia stessa.
L’utente deve percepire i benefici che portano le soluzioni informatiche di nuova generazione nel suo lavoro quotidiano senza doverne comprendere per forza la complessità tecnologica che le ha generate.

Prendiamo ad esempio la nuova soluzione Zucchetti per commercialisti e associazioni di categoria: Ago Infinity, che è disponibile sia nella modalità tradizionale ‘in house’ sia in modalità ‘cloud’.
Quali sono i vantaggi per il professionista che sceglie di utilizzarla in ‘cloud’?
In primis non si è più legati a una postazione fisica, ma è possibile accedere ai propri dati e alle proprie informazioni in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, anche da dispositivi mobili come tablet e smartphone.
In secondo luogo il cloud offre numerosi vantaggi in termini di flessibilità, garantendo efficienza e sicurezza anche nella gestione di un elevato volume di dati e di complessi carichi di lavoro.

Ma i dati dello studio (e dei suoi clienti) dove risiedono e, soprattutto, sono al sicuro?
L'applicativo Ago Infinity è installato all'interno del datacenter Zucchetti, progettato e realizzato adottando le più moderne tecnologie per far fronte alle esigenze di sicurezza fisica e informatica, tanto da aver ottenuto la certificazione internazionale ISO/IEC 27001:2005.
Il vantaggio per lo studio professionale è anche economico perché in questo modo si eliminano gli oneri di acquisto, gestione ed evoluzione dell'infrastruttura informatica per il funzionamento dei software e non ci si deve nemmeno preoccupare della manutenzione e dell’aggiornamento dell’ambiente applicativo, che vengono predisposti direttamente dal fornitore.

In pratica al professionista occorre soltanto un browser per accedere all’applicazione e può connettersi 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, con l’ulteriore possibilità di condividere i documenti e i dati con le imprese proprie clienti in tempo reale, limitando così al minimo gli spostamenti fisici e lo scambio di documenti cartacei, che comportano sempre un maggior costo di gestione e rischi di inefficienza dovuti a imputazioni manuali sbagliate.

Come Zucchetti, quindi, crediamo che il problema del ritardo nei confronti del progresso tecnologico non sia la poca conoscenza del significato dei termini utilizzati in ambito IT, bensì l’ancora ridotta percezione dei vantaggi competitivi che si ottengono mediante l’innovazione tecnologica applicata ai processi di gestione della propria attività.

Proprio per promuovere la cultura dell'innovazione e di un nuovo modello di organizzazione all’interno degli studi, Zucchetti ha deciso di organizzare due incontri dal titolo “Il futuro ‘presente’ del commercialista: organizzazione e servizi dello studio in digitale” , rispettivamente a Milano il 22 settembre (Officine del Volo) e a Napoli il 5 ottobre (Grand Hotel Parker’s), con esempi pratici e concreti di commercialisti che hanno scelto Ago Infinity per dare una svolta digitale alla loro professione. Tra i relatori segnaliamo la partecipazione di Claudio Rorato, direttore dell’Osservatorio “Professionisti e Innovazione Digitale” del Politecnico di Milano, Robert Braga, commercialista in Novara e presidente del network professionale Prodigitale e Fabrizio Venturini, direttore generale di Comufficio.

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