Nel primo Osservatorio Professionisti del lavoro, a cura di Zucchetti,
emergono le strategie dei grandi studi professionali per diversificare i servizi e le priorità secondo quelli di medie e piccole dimensioni
Martedì 20 ottobre 2026, davanti a una platea di 200 professionisti, Zucchetti,
con il prezioso contributo dell’Advisory Board
, un organismo di consulenza tecnico/scientifica che ha coinvolto professori di grandi realtà accademiche, consulenti del lavoro e professionisti in ambito paghe e HR, ha presentato la prima edizione dell’Osservatorio Professionisti del Lavoro, un’indagine condotta su oltre 400 studi di consulenza del lavoro per analizzare i trend in atto nel campo della professione e il rapporto con l’innovazione tecnologica a seguito dell’avvento dirompente dell’Intelligenza Artificiale.
Il campione analizzato, estremante eterogeneo per area geografica (con prevalenza del Nord Italia) e dimensioni ha permesso di delineare il futuro della professione in un mercato dell’elaborazione paghe complesso e competitivo che spinge gli studi a ricercare economie di scala e a diversificare le attività di studio verso servizi a maggiore valore. A questo si aggiunge la difficoltà di fidelizzare e reperire nuovi collaboratori, sintomo di una difficoltà della professione di esercitare attrattività verso i giovani.
L’Intelligenza Artificiale (IA) registra una forte accelerazione, con il 47% del campione che dichiara di utilizzarla già nelle attività dello studio e un ulteriore 16% intenzionato ad adottarla a breve, anche se la grande sfida rimane l’integrazione nei processi di studio con veri e propri Agenti AI capaci di operare in modo strutturato, valorizzare l’analisi dei dati e fornire un supporto concreto alle attività di consulenza.
Oggi, infatti, i software paghe e HR si stanno arricchendo di funzionalità AI agentica capaci di automatizzare compiti specifici: a solo titolo di esempio l’acquisizione automatica delle variabili mensili da file ed e-mail provenienti dalle microimprese, la lettura automatizzata di documenti che permette di imputare nel sistema i dati di carte d’identità e permessi di soggiorno con un semplice clic, o ancora suggerimenti operativi in base alle novità normative. Solo in questo modo l’AI diventa uno strumento realmente controllabile e capace di incrementare l’efficienza operativa del professionista, riducendo il tempo dedicato alle attività a basso valore aggiunto e consentendo di concentrarsi maggiormente sulla consulenza strategica a supporto delle aziende.
Per quanto riguarda, invece, la diversificazione dei servizi alle imprese clienti, all’offerta core di elaborazione paghe si stanno affiancando nuove opportunità come l’outsourcing delle presenze, la previdenza complementare, la trasparenza retributiva e la reportistica di sostenibilità, favorite anche dalle recenti spinte normative.
“Abbiamo realizzato il primo Report dell’Osservatorio Professionisti del Lavoro 2026 con l’obiettivo di offrire ai consulenti del lavoro un’analisi approfondita dell’evoluzione della professione, dedicando particolare attenzione all’impatto delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale sui modelli operativi e consulenziali” afferma
Luca Stella, Innovation Manager Business Unit HR e Presidente Advisory Board Osservatori Zucchetti HR
. “La grande partecipazione sia all’indagine che all’evento di presentazione è motivo per noi di grande soddisfazione e ci ripaga dell’impegno profuso. Il nostro obiettivo è quello di elevare sempre di più l’output della ricerca proprio mediante lo scambio di idee e il confronto con i nostri clienti consulenti del lavoro, che ricoprono un ruolo fondamentale di intermediazione con le PMI per la loro trasformazione digitale.”
“Vogliamo che i consulenti del lavoro ci considerino dei loro partner, non semplici fornitori”, aggiunge
Domenico Uggeri, vicepresidente e responsabile BU HR di Zucchetti
. “Per questo motivo abbiamo redatto un vero e proprio manifesto programmatico suddiviso in dieci punti in grado di sintetizzare il nostro impegno sotto il profilo dell’innovazione e del supporto commerciale: tecnologie su misura; aggiornamento e affidabilità normativa; estensione dei servizi professionali; comunicazione digitale ed efficace; favorire la crescita dello studio; generazione di nuove opportunità di business; supporto tecnico costante; sicurezza informatica; politica commerciale trasparente; contenuti e insight di valore mediante l’Osservatorio loro dedicato. In questo percorso si inserisce anche il lancio del nuovo brand Zucchetti HR Prof, nato per dare un’identità chiara e distintiva all’ecosistema di soluzioni, servizi e competenze che Zucchetti mette a disposizione dei Professionisti del Lavoro, rafforzando ulteriormente il nostro impegno come partner strategico per l’innovazione e la crescita degli studi.”